È chiamata comunemente chiesa dei Tolentini. Si trova nel sestiere di Santa Croce affacciata all’omonimo campo, a pochi passi da Piazzale Roma e dai Giardini di Papadopoli.
La storia progettuale della Chiesa di San Nicolò da Tolentino è articolata e complessa, e vide il coinvolgimento di Vincenzo Scamozzi e di vari altri architetti veneziani attivi per i Teatini, tra cui De Franco, Bernardin e Da Ponte. Il pronao, invece, fu realizzato da Andrea Tirali. L’edificio è tutelato ai sensi del Dlgs 42/2004. Nel cantiere di restauro si è potuto approfondire la conoscenza del manufatto grazie a indagini chimico-fisiche e strumentali non distruttive, già previste in fase progettuale. L’intervento ha riguardato il consolidamento degli elementi strutturali in pietra (come colonne e cornici) e delle porzioni lapidee soggette a fenomeni di corrosione, scagliatura ed esfoliazione. La pulitura è stata condotta in modo graduale e controllato, per verificare costantemente l’effetto della rimozione degli strati di alterazione e calibrare il livello di pulitura, determinante per l’aspetto finale e la corretta fruizione del bene.
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